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Caterina Arco

Caterina Arco

Dopo aver praticato atletica leggera per molti anni, ottenendo risultati di prestigio a livello nazionale, ho "scoperto" il ciclismo. Da subito mi sono appassionata a questo questo meraviglioso sport, che attualmente pratico con entusiamo. Ho accettato l'incarico di corrispondente per la provincia di Reggio Calabria, in quanto voglio dare il mio contributo alla crescita del ciclismo nella nostra regione...

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Lofaro vince a Scilla

Scilla, le cui origini del nome potrebbero probabilmente significare "scoglio", è un'antichissima località calabrese, la cui nascita è confusa tra mitologia, storia, leggenda e poetiche immagini alimentate per millenni dalla suggestività dell'ambiente naturale, oggi sede di una importante manifestazione ciclistica, dove hanno corso tanti nostri atleti FCI. Si tratta del "20° Trofeo Ciclistico Città di Scilla", svoltosi su un percorso tanto tecnico, quanto insidioso, che non ha elemosinato forti emozioni, sia ai ciclisti che agli spettatori.

Scilla

Lo spettacolo paesaggistico mozzafiato, unito al grande numero di partenti (più di 120), ha regalato in questa prima giornata di maggio, un momento di puro divertimento per gli amanti delle due ruote. Per noi, era presente Caterina Arco, che oltre a gareggiare, ottenendo anche un bel risultato (si è classificata prima nella categoria femminile), ha realizzato il servizio per federciclismocalabria.com. La gara ha visto nella prima parte una salita lunga diversi km, molto impegnativa che ha frazionato inesorabilmente il gruppo, rimanendo davanti in totale circa 50 ciclisti. Nella successiva discesa però si è giocata la gara in maniera definitiva, in quanto ha tagliato fuori tutti quegli atleti che non potevano vantare doti da discesista. Il resto è stato una passerella trionfale del vincitore verso il traguardo. La vittoria è andata al reggino Lofaro Salvatore (Team Randazzo). Al secondo posto Chiodo Salvatore (Cicli Ilario) chiude il terzo gradino del podio Rubino Massimo (Team Rubino Pappalardo Augusta). Lofaro, è un ragazzo di 29 anni, con un trascorso giovanile nelle categorie dilettantistiche. Attualmente è un inferiere professionale, lavoro che svolge con grande passione al servizio del prossimo. Dopo la gara ha risposto alle nostre domande, ringraziando in primo luogo la sua ragazza Anna Drommi, il papà Giuseppe e l'amico Sergio Laganà. Gli chiediamo com'è andata la gara:

"Abbiamo preso la salita e sul forcing di Chiodo siamo rimasti davanti in 5, mentre dietro a pochi secondi il resto del gruppo ci inseguiva. Gli uomini nel gruppetto davanti oltre a me, erano: Chiodo, Rubino, Sicari e Parrelo. E' stata dura perchè l'andatura in salita era davvero molto sostenuta. Il GPM è stato vinto da Chiodo. Allo scollinamento, ho preso la discesa davanti, attaccando gi avversari su un terreno che ritenevo a me congeniale. Ho spinto tanto, finche al termine della discesa, avevo 1 minuto e 40 secondi di vantaggio sui compagni di fuga. Il resto è stata una lunga volata fino al traguardo."

Un terzo posto prestigioso per Ligato ad Arezzo

Ottima prova per il portacolore della Reggio Cycling Team, giovedì scorso ad Albergo in provincia di Arezzo.
Per la squadra di Sergio Laganà, diretta da Pino Neto, Francesco Ligato ha conquistato un ottimo terzo posto a Civitella in Val di Chiana, dove si è corso l'11° Granpremio della Liberazione, organizzato dalla società Polisportiva Albergo Oliveto.
La gara si è disputata sulla distanza di 60 km, resa dura dalla velocità elevata già dalle prime battute, tanto che la media finale è stata di 39,560 km/h. I ciclisti nella prima parte hanno percorso 4 giri di un circuito di 10 km, con un giro di 20 km e salita finale di circa 2 km.
I partenti erano 90, provenienti da diverse città italiane.
La gara ha visto impegnati tanti ottimi atleti, ma ligato quasi sempre in prima persona è riuscito a tamponare prontamente tutti i tentativi di fuga, mettendosi in evidenza, correndo sempre in prima linea e lasciando poco spazio agli avversari.
Alla fine, la giornata è stata coronata dall'ottimo terzo posto.
Il podio finale ha visto sul gradino più alto: Matrone Luigi (New team Bolzano ASD Zerokappa), al secondo posto: Fiaschi Tommaso (GSI Iper Finish) e sul terzo: Ligato Francesco (Reggio Cycling Team).

Francesco è una ragazzo di 14 anni, e anche lui come gli altri compagni è uno studente. Attualmente frequenta il 1° anno all'istituto Tecnico Attività Sociali.
Pratica ciclismo da un anno, e si è avvicinato a questo sport grazie al padre e allo zio, grandi estimatori del ciclismo.
Gli allenamenti vengono svolti insieme ai compagni e generamente esce in bici 4-5 volte a settimana.
Le sue caratteristiche fisiche lo portano ad essere un lottatore, e preferisce le gare con salite e percorso impegnativo.
Al momento ci dice che il ciclismo per lui è una passione, un hobby ed uno sport che lo fa stare bene.
Gli chiediamo qual'è il ciclista professionista che preferisce:

"Ci sono tanti ciclisti che apprezzo, ma sicuramente quello che mi piace maggiormente, in quanto mi immedesimo nelle sue azioni azioni, è Peter Sagan"

Nella sua carriera, ha ottenuto diversi piazzamenti, ma quello di domenica ad Arezzo è stato sicuramente il migliore. Gli auguriamo che sia solo il primo di tanti, ancora più importanti e prestigiosi.

Carmelo Barreca ed il ciclismo in Calabria

Continuiamo la serie di articoli dedicati ai nostri ragazzi, mediante i quali cerchiamo di farli conoscere ai tanti appassionati e a tutti coloro i quali seguono questo meraviglioso sport.
In Calabria, con tante difficoltà, si stà finalmente creando una vera e propria scuola di ciclismo, che ad oggi inizia a dare i propri frutti. Questo permetterà a tanti giovani che intendono praticare questo sport di fare esperienza, senza doversi necessariamente allontanare dalla propria regione, per trasferirsi al nord Italia.
Il merito è di alcune persone (poche per il momento) che con limitate risorse economiche dedicano molto tempo alla crescita sportiva e umana di tanti giovani promesse.
Qualche giorno fa, abbiamo parlato con Pino Neto, il quale ci ha raccontato del lavoro che fa con i suoi ragazzi, insegnandogli in primo luogo il rispetto per se stessi e per gli altri. E' importante il rapporto con i compagni di squadra, ma essendo il ciclismo uno sport praticato sulle strade, ancora più importante è il rispetto per gli utenti della strada.
Inoltre la disciplina ed il rigore sono alla base, perchè è fondamentale far capire che chi va in bici deve avere cura dei propri "ferri del mestiere" (cura per la bici, per i materiali, per l'abbigliamento). E' importante che ciascuno sappia badare a se stesso e non aspettare che qualun'altro lo faccia al posto nostro.
Successivamente, dopo aver ascoltato il Capy, intervistiamo il "professore". Si tratta di Carmelo Barreca, identificato affettuosamente dai compagni di squadra con questo nomignolo.
Di seguito le domande che gli abbiamo rivolto.
Quanti anni hai?
Ho 15 anni
Dove vivi?
Vivo a Melito in provincia di Reggio Calabria.
Cosa studi e a che anno sei?
Studio all'Istituto Tecnico di Ragioneria. Sono al 2°anno e a scuola sono particolarmente portato per le materie scientifiche.
Da quanti anni pratichi ciclismo e come ti sei avvicinato?
Pratico ciclismo da 6 anni, però solo da quest'anno mi sono allenato seriamente con determinazione per vincere. Mi sono avvicinato al ciclismo grazie a Pino, il quale mi ha notato in una gara di giovanissimi.
Quante volte a settimana ti alleni?
Mi alleno 4-5 volte a settimana.
Che tipo di gare o di percorsi prediligi?
Preferisco circuiti con strappi impegnativi, dove vengono messe in risalto alcune mie caratteristiche fisiche.
Cosa è per te il ciclismo?
Il ciclismo è diventato per il centro della mia vita e dedico tantissimo tempo ad esso.
Chi è il tuo ciclista preferito?
Mi piace molto Philippe Gilbert.
Qual è stato il tuo miglior piazzamento?
Il mio maggior successo è stato da esordiente ai campionati italiani.
Quale sarà il prossimo impegno?
Domenica 28 aprile correrò a Florida, dove cercherò di fare bottino pieno con una vittoria, vista anche la mia attuale condizione fisica molto buona.
Ringraziando il "professore" per la sua simpatia e disponibilità, vi invitiamo a seguirci e vi diamo appuntamento alla prossima intervista con un altro dei nostri giovani talenti calabresi.

Ottima prova in Campania degli esordienti ed allievi

Si é svolta domenica a Napoli la prima delle 4 prove del Challenge dei Tre Mari, che vedrà coinvolte le regioni: Calabria, Campania, Puglia e Basilicata.
La gara è stata organizzata dal team Balzano in maniera impeccabile, predisponendo tutte le misure necessarie alla tutela dei corridori, e garantendo la massima sicurezza sul percorso.
Il circuito di 4 km, ripetuto 13 volte, sebbene fosse piatto, è stato reso duro dal vento e dalla media di 41 km orari.
Il numero di atleti giunti da tutto il sud Italia è stato davvero enorme, circa 250 tra esordienti ed allievi. Le nostre formazioni presenti erano: la Reggio Cycling Team, condotta da un sempre eccezzionale Direttore Sportivo Pino Neto, il quale ha schierato al nastro di partenza ben 8 atleti.
Inoltre era presente anche il team capitanato da Licursi, con altri due ottimi allievi.
Come avviene quasi sempre nelle categorie giovanili, le partenze sono state multiple.
Nella categoria esordienti di 1° anno, i partenti sono stati 50, tra i quali il giovane calabrese Francesco Foti.
Purtroppo nella categoria esordienti di 2° anno, mancava invece lo sfortunato Zirilli Giuseppe per via di una caduta rimediata in allenamento, la quale lo ha costretto a qualche giorno di riposo.
Ben 130 sono stati gli atleti nella categoria allievi, con Barreca Carmelo e Foti Paolo protagonisti assieme a Ligato Francesco, che pero' a qualche giro dalla fine veniva coinvolto in una caduta. Purtroppo anche Paolo Foti scivolava negli ultimi 700 metri, in piena volata, portando ugualmente a termine la gara, conclusa solo da 30 corridori sfilacciati. Per il team Licursi invece segnaliamo un ottimo 3° posto di Correale e un 9° posto di De Domenico.
Possiamo dunque fare i complimenti a tutti i nostri ragazzi.
Ascoltato subito dopo la gara Tringali Nino, si dimostrava dispiaciuto per aver ottenuto un piazzamento in quato attardato ad evitare una caduta. Bene Ungaro Marco pur con l'influenza. Altrettato bravi Morabito Edoardo e Baccellieri Giovanni che fino alla fine non hanno mai desistito dimostrando forte carattere. Prova soddisfacente anche per Barreca che ha concluso nei primi 20.

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