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Convegno annuale Giudici di Gara

Domenica 7 Aprile 2013 si è svolto a Cosenza un importante convegno tecnico annuale dei Giudici di Gara della FCI. All'incontro era presente anche il Presidente Regionale Salvatore Dionesalvi, il quale in passato prima di ricoprire altri incarichi, ha svolto anche la funzione di Giudice di Gara. Inoltre, in rappresentanza della Commissione Nazionale Giudici di Gara era presente Tirone Raffaele di Benevento.

Dopo i saluti di rito, è intervenuto Gianni Passarelli, responsabile FCI Calabria dei Giudici di Gara, il quale ha presentato una breve relazione sulla gestione della Commissione relativa allo scorso anno. In particolare, ha mostrato le statistiche inerenti le gare “arbitrate”. A seguire ha preso la parola Federica Di Cello, che ha relazionato sul tema principe di quest'anno, cioè: “Il Collegio di Giuria: prima durante e dopo la corsa”. Federica, coadiuvata dalla collega Emilia Cantafio, ha dimostrato di essere ottimamente preparata nonostante la sua giovane età.

Incontro Giudici 2013

Dionesalvi nel suo intervento ha illustrato alcune novità che il nuovo comitato sta portando avanti, tra le quali, quella che riguarda più da vicino i Giudici di Gara, cioè un un calendario comune di gare stilato con Basilicata, Puglia, Campania e Calabria (CHALLENGE TRE MARI). In questo modo sarà possibile avere qualche gara agonistica in più sul nostro territorio. Inoltre si potranno difatti effettuare scambi tra Giudici di Gara di diverse regioni tra quelle citate.

Infine cosa ancora più importante, tale iniziativa permetterà di effettuare dei servizi presso la pista di Oppido Lucano. Tutto ciò rappresenterà una crescita professionale per i nostri Collegi di Giuria.

Per dovere di cronaca, precisiamo che in questo momento parliamo di iniziative in fase embrionale, che ovviamente ci auguriamo vadano in porto al più presto.

 

Fonte: Gianni Passarelli

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Caterina Arco ci parla del ciclismo in Calabria

E' di qualche giorno fa la notizia di Saronni che in un'intervista ha affermato: "Il ciclismo italiano è finito".
Ovviamente questa frase ha sollevato diverse critiche, alcune a favore ed altre contrarie. Senza voler entrare nei particolari attribuendo responsabilità ad alcun soggetto, e senza avere la presunzione di poter esprimire un giudizio, sicuramente possiamo dire, senza ombra di smentita che il ciclismo attraversa un periodo estremamente complesso, che lo ha portato in un vortice recessivo, dal quale si potrà uscire solo con grandi sforzi e con una programmazione adeguata.
La Calabria (terrà già difficile per lo sport delle due ruote) non è esonerata dalle problematiche riscontrate a livello nazionale. Stà di fatto però che la nostra regione a differenza di tante altre, sembra essere entrata in un periodo di "letargo", dove nonostante gli sforzi profusi dal consiglio regionale, le società non rispondono positivamente.
Da tutto questo ne derivano sostanzialmente due cose:
1) Diminuzione del numero di manifestazioni ciclistiche svolte in Calabria.
2) Conseguente diminuzione del numero dei tesserati calabresi.

Qualche giorno fa c'è pervenuta un'interessante email da Caterina Arco, una ciclista calabrese. Le abbiamo proposto un'intervista. Ha accettato di rispondere alle nostre domande, spiegandoci i motivi per i quali nel 2013 ha deciso di tesserarsi con una squadra ciclistica siciliana. Caterina è una giovane ragazza di Reggio Calabria. Incuriositi fissiamo l'appuntamento in un bar sul lungomare di Reggio. Si presenta all'incontro avvolta in una sciarpa, con un cappellino che quasi le copre gli occhi. Un fisico minuto, molto magra, in gergo diremmo "tirata", al primo sguardo si capisce che è allenata. Ci accoglie con un sorriso solare che, nonostante la mattina nuvolosa, ci mette subito di buon umore. Dopo le prime battute intuiamo che è una calabrese DOC, di quelle che non la mandano a dire. Lo dimostra il suo carattere forte, quando qualche minuto più tardi, risponde alle nostre domande con determinazione e con una grinta notevole. La stessa grinta che scatena in gara quando lotta al pari dei suoi colleghi uomini, senza nessun timore reverenziale.
Le chiediamo cosa ne pensa del calendario amatoriale 2013 e della qualità delle gare in Calabria, ci risponde con molta franchezza che preferisce correre in Sicilia, dove ci sono almeno 3 gare a settimana, piuttosto che arrivare fino a Cosenza ed oltre.
Le chiediamo qual'è secondo lei il problema (o i problemi della Calabria). Ci dice che in Calabria c'è gente che non pensa al bene del ciclismo, ma ai propri interessi e fa ciò che gli conviene. Il problema non sono la mancanza di risorse, bensì una cattiva gestione.
A questo punto la domanda che ci sorge spontanea è se in tutto ciò c'è una responsabilità della FCI Calabria.
Secondo lei, le responsabilità di questa situazione non sono da attribuire direttamente al Consiglio Regionale, ma sicuramente, in maniera indiretta, ci sono colpe anche del gruppo dirigente calabrese. Ci dice che su Reggio Calabria da anni non si riesce ad avere un gruppo di società che, lavorando per un comune obiettivo, costruiscano qualcosa di buono per il ciclismo. Lei si sente fortunata ad aver conosciuto delle persone eccezzionali come Pino Neto, Francesco Gatto e Sergio Laganà, con i quali ha stretto una sincera amicizia. Pino, lo definisce affettuosamente il "Capy", ed è anche grazie a lui ed alla mentalità vincente che le ha insegnato, se in gara non molla mai fino allo striscione d'arrivo. Continua dicendo che nella vita bisogna avere le caratteristiche di tartaruga e di lepre. Tartaruga per difendersi con la corazza dai colpi duri che siamo costretti a subire, mentre lepre perchè in alcune situazioni bisogna essere rapidi nel cogliere le occasioni.

Caterina e Pino in bicicletta

Cosa ne pensa Caterina del nuovo Consiglio Regionale? Vedo bene il Presidente Salvatore Dionesalvi, perchè è una persona nuova, si è creato un gruppo di collaboratori validi; la mia speranza è che presto arrivino segnali positivi per il ciclismo calabrese, e mi auguro di cuore che il prossimo anno ci siano le condizioni per tesserarmi nuovamente nella mia Terra. Ad un certo punto, mentre degusta il caffè, ci dice: "la Calabria ha tanti giovani validi, ma a parte Pino sono pochissime le persone che si impegnano in tal senso. Lui dedica così tanto tempo al ciclismo ed ai giovani, perchè ama profondamente questo sport, ma purtroppo nessuno ne parla. C'è bisogno di un cambiamento di rotta, bisogna investire sul ciclismo ed è necessario creare un gruppo di persone affiatate che contribuiscano a formare una vera e propria scuola di ciclismo, e spero che dopo questa intervista qualcosa si muova".
Noi siamo sicuri che quello che si stà facendo è nella direzione giusta e presto arriveranno i primi risultati.
La salutiamo con l'augurio di rivederla quanto prima in gara, nelle gare calabresi, con il suo sorriso e la sua grinta!

 

Intervista a: Caterina Arco

 

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Classifica Tour de France senza Doping

Abbiamo stilato una classifica particolare relativa al Tour de France.

Dal 1944 ad oggi, su 132 atleti finiti sul podio ben 100 sono stati coinvolti in casi di doping almeno una volta nella loro carriera (76% dei corridori finiti sul podio).

Vediamo di riscrivere la classifica finale del Tour nelle ultime 15 edizioni, escludendo i ciclisti che hanno avuto problemi di doping.

 

1998: Jean-Cyril Robin

Anche se a molti appassionati non andrà giù, siamo costretti a cancellare Marco Pantani dal nostro palmarès, ma con lui vanno via tutti i top 5. La vittoria va quindi al francese Jean-Cyril Robin, davanti a Daniele Nardello ed all’altro francese Stéphane Heulot.

 

1999: Daniele Nardello

Il primo Tour di Lance Armstrong è in realtà di Daniele Nardello, che in quell’anno finì alle spalle di sei dopati. La nostra classifica vede sul podio anche il belga Kurt Van De Wouver ed il francese Stéphane Heulot, di nuovo terzo.

 

2000: Daniele Nardello

Altro che Lance Armstrong! Per Daniele Nardello è doppietta. Decimo in classifica, Nardello è il realtà il miglior ciclista pulito per la seconda volta, davanti allo spagnolo Felix Manuel García ed a Roberto Conti.

 

2001: Andrej Kivilëv

Il terzo Tour di Armstrong è in realtà dello sfortunato kazako Andrej Kivilëv, deceduto nel 2003 in una tappa della Parigi-Nizza. Una vittoria simbolica per il ciclismo kazako, prima che la sua nomea fosse rovinata da Aleksandr Vinokurov & co. Sul podio con lui il francese François Simon e lo spagnolo Íñigo Chaurreau.

 

2002: Carlos Sastre

Il primo Tour de France di Carlos Sastre è in realtà quello del 2002! Lo spagnolo vince davanti a due francesi, David Moncoutié, che ha sempre denunciato con vigore durante la sua carriera il doping nel ciclismo, e Stéphane Goubert, addirittura 17° nella classifica ufficiale.

 

2003: Haimar Zubeldia

Il basco Haimar Zubeldia si è spesso piazzato nelle grandi corse, ma in carriera ha vinto poco. Nella nostra classifica, però, è lui il vincitore del Tour 2003, con Carlos Sastre che termina secondo e l’austriaco Peter Luttenberger terzo.

 

2004: Carlos Sastre

Seconda vittoria per Carlos Sastre, che nel 2004 eguaglia le due vittorie pulite di Daniele Nardello. Due francesi lo accompagnano sul podio: Sandy Casar e… Thomas Voeckler! Quell’anno Voeckler si fece conoscere vestendo la maglia gialla per diversi giorni, ma alla fine chiuse solo 18° nella classifica ufficiale.

 

2005: Cadel Evans

Cadel Evans entra nell’albo d’oro del Tour de France nel 2005, davanti al vincitore del 2003, Haimar Zubeldia. Sul nostro podio finisce anche Carlos Sastre, che quell’anno concluse addirittura 21°!

 

2006: Carlos Sastre

Terzo sigillo per lo spagnolo Sastre, che si porta in testa al palmarès dell’onestà. Dopo la vittoria del 2005, Cadel Evans chiude al secondo posto, mentre il francese Cyril Dessel è terzo. Dopo la fine dell’era Armstrong, il Tour 2005 era stato vinto da Floyd Landis, che fu squalificato a vantaggio di Óscar Pereiro Sio, il quale resterà nell’albo d’oro nonostante fosse un dopato.

 

2007: Cadel Evans

Cancelliamo Alberto Contador dalle classifiche: il Tour 2007 è il secondo di Cadel Evans! Il canguro australiano precede di nuovo Carlos Sastre ed Haimar Zubeldia. Questi tre sono decisamente i migliori ciclisti di quest’epoca!

 

2008: Carlos Sastre

Poker! Carlos Sastre vince il suo quarto Tour, e questo lo ha vinto anche per le classifiche ufficiali: gli anni pari sono i suoi. Dietro di lui c’è Cadel Evans, e anche qui non siamo costretti a fare modifiche. Il doping inizia ad uscire dal ciclismo? L’unico cambiamento riguarda il terzo posto: non ci sentiamo di assegnarlo a Samuel Sánchez, mai coinvolto in scandali doping ma più volte schieratosi a difesa di Armstrong e Contador. Il terzo gradino del podio va quindi al lussemburghese Kim Kirchen.

 

2009: Andy Schleck

Nel 2009 entra nell’albo d’oro il lussemburghese Andy Schleck. La squalifica del fratello non è infatti un elemento sufficiente per condannarlo. Con lui sul nostro podio Bradley Wiggins e Vincenzo Nibali.

 

2010: Andy Schleck

È doppietta per Andy Schleck, e questo Tour gli è riconosciuto anche dalle classifiche ufficiali, vista la squalifica di Contador, che invece risulta vincente nel 2009, oltre che nel 2007. Ad accompagnarlo sul podio il belga Jurgen Van den Broeck e l’olandese Robert Gesink.

 

2011: Cadel Evans

Terzo Tour per Cadel, che vince davanti ad Andy Schleck. Sul podio sale anche Thomas Voeckler, che torna fra i primi 3 dopo il 2004. Dei primi tre siamo stati costretti a declassare solo Fränk Schleck.

 

2012: Bradley Wiggins

Nulla da eccepire sul podio del 2012! Bradley Wiggins, Christopher Froome e Vincenzo Nibali restano i top 3, ed addirittura facciamo fatica a trovare i dopati in classifica: il “migliore” è Andréas Klöden, 11°. Che qualcosa stia cambiando?

 

Immagine: Eurosport

Fonte: Olimpiazzura

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Reda al comando della UCI Europe Tour

FRANCESCO REDA PASSA AL COMANDO DELLA CLASSIFICA EUROPEA.

L’UCI ha aggiornato la situazione della classifica Europe Tour, la graduatoria europea riservata alle squadre Continental e Professional.

Grazie ai piazzamenti di marzo alle Strade Bianche e al GP Camaiore balza al comando della classifica individuale l’azzurro Francesco Reda (Androni-Venezuela) con 130 punti, sopravanzando il francese Jonathan Hivert (Sojasun), reduce da un mese di marzo sottotono.
Sul gradino più basso del podio si conferma un altro transalpino Mathieu Drujon (BigMat-Auber93) grazie al buon quarto posto nella Parigi-Troyes, tallonato ad un solo punto di distanza dal connazionale Justin Jules (La Pomme Marseille) ottimo quinto al traguardo della Classic Loire Atlantique.
In quinta posizione risale lo sloveno Matej Mugerli (Adria Mobil) trionfatore nell’Istrian Spring Trophy e nel Porec Trophy.
Tra gli azzurri, in sesta posizione troviamo Oscar Gatto (Fantini-SelleItalia) forte dello splendido successo alla Dwars door Vlaanderen e in sedicesima posizione Mauro Santambrogio (Fantini-SelleItalia), ricordando per lui (come per il vincitore della Milano-Sanremo Gerald Ciolek) che i piazzamenti ottenuti alla Tirreno Adriatico nelle altre gare World Tour non assegnano punti per la classifica Europe Tour.

CLASSIFICA INDIVIDUALE
1 Francesco Reda - Androni Venezuela 130
2 Jonathan Hivert - Sojasun 126
3 Mathieu Drujon – BigMat Auber 93 117
4 Justin Jules - La Pomme Marseille 116
5 Matej Mugerli - Adria Mobil 114
6 Oscar Gatto - Fantini-SelleItalia 108
7 Dylan Van Baarle – Rabobank Develop. 101
8 Jerome Cousin - Europcar 96
9 Thomas Lovkvist – IAM Cycling 87
10 Daniel Navarro Garcia - Cofidis 86

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Alla Coppi e Bartali con Gianni Passarelli

Archiviata la Settimana Coppi e Bartali, la stagione ciclistica professionisti entra sempre più nel vivo.

Anche la Calabria ha dato il suo contributo a questa importante settimana ciclistica internazionale, con uno dei migliori Giudici di Gara in campo nazionale, Gianni Passarelli. Dopo Antonello di Cello alla Milano-Sanremo è il turno di Gianni. Lo abbiamo appena ascoltato al ritorno in Calabria, il quale stanco, ma estremamente disponibile come sempre, non ci ha negato una breve intervista.

Ovviamente siamo tutti curiosi di scoprire qualche interessante retroscena di una delle corse più belle disputate in Italia.

Gianni Passarelli Giro d'Italia

Francesco: ben tornato in Calabria, Gianni. Raccontaci com'è andata questa Settimana Coppi e Bartali, e soprattuto se ti sei divertito?

Gianni: ciao Francesco. Un saluto a tutti i lettori, agli appassionati di ciclismo, e soprattutto a tutti coloro i quali amano il ciclismo, ed in Calabria ce ne sono davvero tanti.

La settimana Coppi e Bartali é andata benissimo e mi son divertito... come sempre d'altronde. Non poteva che essere così, visto che il nostro è principalmente un hobby, ed il giorno in cui non dovessi divertirmi più smetterò immediatamente.

Francesco: da Direttore di Corsa, ti faccio subito una domanda tecnica. Organizzazione e livello manifestazione nel suo complesso come ti sono sembrati?

Gianni: Il Gs Amici è fra i migliori se non il migliore organizzatore di gare oggi in Italia, il livello dei partecipanti era buono nonostante la contemporaneità di altre manifestazioni importanti in altre parti del mondo.

Francesco: purtroppo in questo inizio di primavera, il meteo non è stato affatto dei migliori. Come sono state le condizioni climatiche nell'arco della settimana?

Gianni: Tutto sommato il tempo è stato clemente ...tranne che nell'ultima tappa dove abbiamo preso pioggia dall'inizio alla fine, oltre che a tanto freddo!

Francesco: Qual'è stata la giornata più difficile, e quella che maggiormente ti è piaciuta?

Gianni: La più difficile l'ultima, viste le condizioni climatiche! La più impegnativa e secondo me anche la più bella è stata la 3° tappa con arrivo a Piane di Mocogno, località a 1300 mt di altitudine dove abbiamo trovato ancora tanta neve!

Francesco: abbiamo visto in TV tante immagini spettacolari. Quali ricordi ti restano principalmente di questi giorni?

Marino VignaGianni: durante questa settimana ho avuto modo di chiacchierare un pò con un grande personaggio del ciclismo, Marino Vigna; Campione Olimpico a Roma 60, che tra le altre cose mi ha raccontato di quando venne in ritiro in Calabria (ad Altafiumara di Villa San Giovanni) con la Faema, nel 68-69, lui era il DS, squadra in cui militava Merckx... che si divertiva a staccare gli altri compagni sulla Limina e sul S. Elia di Palmi!

Francesco: prima di concedarti e lasciarti alla tua famiglia, un'ultima domanda. Quale sarà il tuo prossimo impegno ciclistico?

Gianni: prossimi impegni 27 e 28 aprile Gran Premio Larciano e Giro di Toscana, sempre per Professionisti.

 

Grazie a Gianni Passarelli. L'appuntamento è alla prossima intervista.

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Milano - Sanremo che parla calabrese

Quest'anno la classicissima di primavera, la Milano-Sanremo, oltre ad essere stata particolarmente avvincente, per le condizioni meteo estremamente avverse, al limite della sopportazione umana, ha un'altra peculiarità. Difatti è una Milano-Sanremo che sotto alcuni aspetti parla calabrese. Tra i componenti di Giuria di questa prestigiosa corsa, c'era uno dei migliori giudici di gara in moto italiani, Antonello Di Cello.

Antonello, persona eccezionale ed estremamente professionale, negli anni si è conquistato sul campo il rispetto e la stima nel mondo del ciclismo essendo uno dei migliori giudici per le corse professionistiche, tra cui solo per citarne alcune, Giro d'Italia, Tirreno Adriatico, Milano-Sanremo, Giro di Sardegna e tante altre.

Milano - Sanremo 2013

Subito dopo la corsa di domenica, ci ha raccontato delle enormi difficoltà affrontate per portare a conclusione una corsa in quelle condizioni. Il freddo glaciale, rendeva difficile qualunque cosa, e se da un lato i ciclisti rischiavano l'assideramento, dall'altro tutto il personale dell'organizzazione si è trovato a lottare contro il freddo e le avversità per far ripartire una corsa che non meritava di finire in quel modo.

Antonello continua raccontandoci che i corridori erano letteralmente congelati, in alcuni tratti la temperatura esterna era meno di un grado centigrado! Dice: quando sono sceso dalla moto, il casco e la tuta anti acqua erano uno "spettacolo". La neve si era ghiacciata e somigliavo ad un ghiacciolo! In autostrada quando si è dovuto raggiungere il nuovo punto di ripartenza, si proseguiva incolonnati a 40 km/h. La giornata di ieri può essere descritta con un solo aggettivo: Un incubo!

Antonello però è un grande, e siamo sicuri che presto lo rivedremo sulle strade del ciclismo, magari proprio al prossimo Giro d'Italia.

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Fausto Coppi, Il Campionissimo

Sabato 16 Marzo 2013 a Cosenza è stato presentata la ristampa in una nuova veste grafica del libro "Il Campionissimo" di Vincenzo Ledonne.

Si tratta di una riedizione dopo 45 anni. Un volume di 500 pagine uscito nel 1967 ed aggiornato con ulteriori integrazioni e contributi.

La presentazione è avvenuta alle 17.30 con la proiezione del film documentario "FAUSTO COPPI, IL CAMPIONISSIMO". Successivamente sono intervenuti al dibattito l'autore del libro Vincenzo Ledonne, i due giornalisti Rai Vincenzo D'Atri e Santi Trimboli. Ha moderato la serata la responsabile dell'Ufficio Stampa LPE Antonietta Cozza.

Si è trattato di un momento di grande ciclismo, in ricordo del Grande Campione Fausto Coppi, ma anche dell'uomo e delle sue fragilità, tanto forte in bici, quanto fragile nella vita. Il libro racconta del mito di Coppi quando ancora era molto vivo tra la gente, e ne descrive in maniera dettagliata tutte le vittorie e la sua carriera sportiva.

Un libro che diventerà sicuramente un oggetto raro, in quanto sarà stampato in quantità limitata per pochissimi fortunati appassionati di ciclismo.

Per ulteriori informazioni Pellegrini Editore.

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Il Grande ciclismo pedala per Sibari

Presentata a Sibari l’iniziativa benefica “Il Grande ciclismo pedala per Sibari”. Nel corso della manifestazione è intervenuto telefonicamente anche Gianni Savio, General Manager dell’Androni Giocattoli – Venezuela, che ha donato le maglie del Campione Italiano Pellizotti e Reda. Marco Cirolla ha vinto il concorso “Aspettando il Giro d’Italia”. 

Il Grande ciclismo pedala per Sibari
E’ stata presentata stamani, presso l’Istituto Scolastico di Via Archimede a Sibari, nel corso di un’apposita conferenza stampa, l’iniziativa benefica “Il Grande ciclismo pedala per Sibari”. L’idea, finalizzata alla raccolta fondi da destinare alle operazioni di ripulitura del Parco Archeologico di Sibari, vero patrimonio dell’umanità, travolto dall’acqua e fango del fiume Crati lo scorso 18 gennaio, è stata messa in campo dalla Federazione Ciclistica Italiana- Comitato Calabria, per iniziativa del Presidente del Settore Giovanile, dott. Pasquale Golia, in collaborazione con il Comune di Cassano All’Ionio, in cui ricade il sito archeologico, il Gruppo Sportivo ciclistico cassanese “Armando Gatto” ed il magazine d’informazione locale “Paese24”. Nel concreto sono state raccolte le maglie dei campioni del ciclismo che hanno indossato i alle gare di inizio marzo (Strade Bianche e Roma Maxima), tra le quali quelle di Francesco Reda e del campione d’Italia Franco Pellizotti, entrambi dell’Androni Giocattoli, e quello di Domenico Pozzovivo dell’Ag2r. Queste maglie, assieme ad altre in arrivo dalla Tirreno-Adriatico, è stato spiegato in conferenza stampa, saranno messe all’asta il prossimo inizio aprile su internet, tramite il portale di ebay. Dal 15 al 30 aprile ognuno potrà fare la propria offerta. Alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa hanno partecipato, oltre al Presidente del Settore Tecnico Giovanile della FCI, Pasquale Golia; il Presidente della FCI Calabria, Salvatore Dionesalvi; l’assessore municipale allo Sport Valentina Conte; il Presidente della GsC “A. Gatto”, Francesco Corrado; ed il Direttore comunicazioni del Team ciclistico campione d’Italia Androni Giocattoli-Venezuela, Leondino Pescatore. Proprio il Team Campione d’Italia 2012 è stato il principale partner dell’idea benefica, tanto che, a sorpresa, nel corso della conferenza stampa, è intervenuto telefonicamente anche il general manager della squadra, Gianni Savio, il quale si è complimentato con gli organizzatori per l’iniziativa: “Sono orgoglioso di aver potuto contribuire a questa iniziativa donando la Maglia Tricolore di Pellizotti, per giunta indossata alle Strade Bianche, una corsa che considero molto vicino al ciclismo eroico di un tempo– ha spiegato Savio – e quella di Francesco Reda, il corridore calabrese su cui puntiamo molto al Giro d’Italia per far bene proprio nelle tappe calabresi. Saremo sempre al vostro fianco per queste iniziative. Confido nella generosità degli appassionati a che facciano offerte importanti nell’asta di solidarietà. “La cultura è importantissima – ha spiegato invece il Presidente del Settore Giovanile della FCI Pasquale Golia, e lo è ancora di più preservare i nostri beni archeologici. Il nostro è un piccolo gesto, a cui speriamo si accompagnino altri più significativi per aiutare il prestigioso Parco Archeologico di Sibari a tornare agli antichi splendori». 
Nel corso della conferenza stampa, inoltre consegnata la Maglia Rosa al vincitore, per le scuole elementari di Sibari, del concorso “Aspettando il Giro d’Italia. Si tratta del piccolo Marco Cirolla, della 3°A, il quale ha portato a casa la maglia con un disegno di una bicicletta dei sogni. 

 

Pasquale Golia

Presidente Settore Giovanile FCI Calabria

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